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Il corpo abitato della gravidanza risveglia in molte donne qualcosa di antico, un richiamo spirituale profondo e si sente il bisogno di riconnettersi a qualcosa che stava sepolto e dimenticato, la saggezza femminile ancestrale che una volta era considerata così misteriosa e preziosa da essere venerata. Oltre al percorso che ognuna di queste donne decide di seguire, spesso c’è la necessità di celebrare i passaggi che la maternità comporta con un rito. Come riporta Jeanine Parvati Baker, ostetrica e attivista della nascita, “i rituali hanno la proprietà di toccare le radici dell’anima e di accedere ai livelli di realtà multipli coinvolti nella gravidanza e nella nascita”. Alle madri propongo due rituali standard, il Blessingway e la chiusura postparto col rebozo.

Il Blessingway è un rito che ha le radici nella cultura nativa americana e prevede la celebrazione della madre poco prima del parto da parte della sua “tribù” di donne. Ogni Blessingway è diverso, ma i punti fermi sono:

  • coccole per la mamma (massaggi, manicure, pedicure, pitture con l’henne, etc.)
  • regali simbolici per la mamma da avere con sé durante il parto per raccogliere le forze e ricordarle che in tante ci sono per lei
  • cibo buono condiviso in gruppo per portare nutrimento e condivisione.

Oltre a questo ogni mamma definisce il programma a seconda dei suoi desideri, dei suoi gusti e del suo sentire.

L’altro rituale che propongo è la chiusura postparto col rebozo, che è invece un rituale tradizionale sudamericano. Durante il parto la madre si deve aprire sia fisicamente che emotivamente per accogliere il bambino e la sua nuova condizione. Dopo un certo periodo (che nella nostra tradizione viene chiamato puerperio) è però necessario richiudere il corpo e ringraziarlo e questo si fa seguendo un rituale molto coinvolgente che implica l’uso dell’acqua in vari modi e del rebozo, una fascia intessuta a mano per essere particolarmente resistente e quindi accogliente e sostenitiva.

Oltre a quanto già illustrato, posso accompagnare le famiglie che lo desiderano anche per il rituale del rebonding, un regalo d’amore che possiamo farci dopo un parto inaspettato, cioè che è andato in modo diverso da come ce lo aspettavamo. Se il vostro primo incontro con la vostra bambina non è andato come ve lo immaginavate, se il vostro parto è stato traumatico, se per motivi medici non avete potuto fare il pelle a pelle e non avete visto il bambino per diverse ore, se il vostro bimbo è stato ricoverato in TIN allora sappiate che potete aggiungere un pezzo diverso alla vostra storia e in modo molto semplice.

Se vuoi saperne di più in merito a questi rituali o se vuoi costruirne uno per un momento significativo nel tuo viaggio di maternità contattami per parlarne più approfonditamente.